Anelli deboli della catena energetica

Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”. Franco Angeli editore, Milano.
La scarica energetica consiste nello svuotamento delle energie (parziale, o totale, sino a casi di completa scarica o depletion) tramite attività fisiche, fisico-mentali o – in alcuni contesti – puramente mentali.
Tra gli errori bioenergetici gravi vi è quello della scarica eccessiva, superiore alla capacità energetiche del sistema, spendendo più energie di quelle disponibili (autoconsumo), o attivando richieste energetiche superiori a quelle dell’anello più debole della catena energetica.
Spieghiamo questo con un caso in campo fisico. Ipotizziamo di fare un allenamento che coinvolga esercizi di sollevamento pesi. Possiamo avere un muscolo (poniamo il bicipite) in gradi di sollevare carichi (e produrre energie) pari a 30 kg di peso, e avere un sistema tendineo in grado di sopportare senza danni un carico di soli 20 kg. Il peso verrà alzato, ma a rischio della rottura del tendine.
Potrebbe avvenire un’infiammazione, oppure una parziale o completa lacerazione, a seconda dello stato del tendine stesso: il tendine non era pronto per questo tipo di sforzo, mentre il muscolo si, ma il sistema complessivo (muscolo + tendine) nel complesso non è pronto.
Lo stesso meccanismo accade nelle attività manageriali. Un manager può essere un eccellente creativo ma scarso sul fronte organizzativo. La sua prestazione complessiva (sviluppare idee e organizzarle) trova l’anello debole nella capacità di organizzazione, per cui la sua performance complessiva viene limitata e soffre.
Con gli anelli deboli della catena energetica si debbono fare i conti e non ignorarli. L’alternativa fattibile è limitarsi ad agire sempre e solo entro il confine ristretto dei propri anelli più deboli. È fattibile, ma limitante. Più corretto è lavorare per rialzare le energie degli anelli deboli e potenziare così le energie totali della catena, con interventi mirati al riequilibrio. Ad esempio: un lavoro mirato sullo stretching per la flessibilità, invece di concentrarsi solo sulla forza, il potenziamento della sezione posteriore dei muscoli della spalla se quella anteriore è più sviluppata, o per un calciatore veloce ma scoordinato, concentrarsi su esercizi di coordinamento anziché solo di scatto.
La scarica – il massimo grado di energie che un essere umano può “muovere” e gestire fisicamente e mentalmente – deve essere adeguata alle possibilità organismiche, deve procedere per gradi.
Scariche bioenergetiche superiori alle possibilità producono danni, dalla rottura o malattia di organi, all’effetto di drenaggio delle energie di riserva dell’organismo, e avviano il catabolismo (auto-consumo o autodistruzione dell’organismo).
Il principio bioenergetico della sintonia prevede che sforzo richiesto ed energie disponibili debbano essere sintonizzati. Questo principio si osserva anche nel lavoro manageriale di équipe. Un progetto di gruppo diviso in fasi temporali (immaginiamo, una presentazione in pubblico gestita da tre persone) può saltare e cadere di efficacia anche solo se uno degli elementi-uomo è stato sopravvalutato, in termini di energie e capacità (o se è stato sottovalutato lo sforzo energetico richiesto dal compito).
Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:
- Studio Trevisani – Formazione Aziendale Blog con aggiornamenti giornalieri
- Website Dr. Daniele Trevisani (English)
Altre risorse online:
- Pubblicazioni e libri dott. Daniele Trevisani (Books published)
- Canale YouTube
- Coaching World Federation (CWF)
Temi e keywords dell’articolo:
- Scarica energetica
- Svuotamento energie
- Depletion
- Attività fisiche
- Attività fisico-mentali
- Attività mentali
- Errori bioenergetici
- Scarica eccessiva
- Capacità energetiche
- Autoconsumo
- Anello debole
- Catena energetica
- Allenamento
- Sollevamento pesi
- Muscolo
- Bicipite
- Carichi
- Sistema tendineo
- Rottura tendine
- Infiammazione
- Lacerazione tendine
- Sforzo fisico
- Attività manageriali
- Creatività
- Organizzazione
- Prestazione complessiva
- Anelli deboli
- Rialzare energie
- Interventi mirati
- Riequilibrio energetico
- Stretching
- Flessibilità
- Potenziamento muscoli
- Coordinazione
- Scarica bioenergetica
- Possibilità organismiche
- Catabolismo
- Auto-consumo
- Autodistruzione
- Sintonia bioenergetica
- Sforzo richiesto
- Energie disponibili
- Lavoro manageriale
- Progetto di gruppo
- Fasi temporali
- Presentazione pubblica
- Energie e capacità
- Sforzo energetico
- Performance
- Equilibrio energetico

Lascia un commento