Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Crescita Personale. Il metodo HPM per lo sviluppo umano e professionale”. Franco Angeli editore, Milano

Il coaching ed il counseling prevedono sempre una qualche forma di confronto con i valori che sottostanno un certo comportamento o scelta, un trend evolutivo o una tendenza in corso.
Il tropismo permette di affrontare il tema dello spostamento (via da o verso un certo stato), dell’orientamento, dell’evoluzione, dei tipi di stimolazione in grado di indurre tale spostamento, e del potere di indurre spostamento.
Ci permette di affrontare inoltre il tema dell’uso del potere: potere positivo, quello di costruire, di creare o aumentare, di indirizzare, o potere negativo – di arrestare, togliere, frenare, rallentare, inibire, bloccare.
Chi ha il potere dovrebbe sempre chiedersi che uso ne sta facendo, se solo per distruggere, o anche per costruire.
“Non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a che non lo si vede amministrare il potere.”
Sofocle
Un genitore, ad esempio, applicherà il potere negativo impedendo ad un figlio di compiere un’azione che giudica pericolosa (es.: stare lontano da compagnie “tossiche” o superficiali). Applicherà il potere positivo facilitando un certo comportamento (es.: impegnarsi nello studio, nello sport, nella spiritualità). In questo caso, il genitore ha valutato (1) la polarità o direzione di una possibile evoluzione, (2) i propri valori di fondo, valori con i quali questa direzione si confronta, e (3) è intervenuto per facilitarla, e/o invece inibirla.
Il modo con il quale il genitore agisce sui figli è ampiamente Neotropico: non si direziona solo verso gli strumenti operativi, ma agisce sulle scelte di fondo. Quando il genitore ritiene che il tropo (punto di attrazione) verso cui si incammina il figlio sia sbagliato, si attiva faticosamente per rimuoverlo e sostituirlo con un “tropo” diverso. Questo funziona naturalmente solo fino ad una certa età e man mano che il figlio cresce arriverà da solo a individuare le mete della propria vita.
Nel coaching e nel counseling, la valutazione di cosa sia positivo o negativo deve essere portata dallo stato della banalizzazione (… è ovvio cosa sia giusto e cosa sia sbagliato), allo stato – meno ovvio – del riconoscimento della matrice culturale dei comportamenti osservabili, delle scelte, e degli schemi mentali sottostanti.
Lo schema mentale è un sistema articolato di opinioni, valori, credenze, atteggiamenti, principi morali e comportamentali che guidano le scelte delle persone.
Ogni cultura personale, familiare, regionale, nazionale, professionale, ha un forte impatto sugli schemi mentali: determina ciò che giudico buono/positivo o cattivo/negativo, agisce sui sistemi di credenze e valori (prototipi cognitivi, mappe mentali) e quindi sui tropi (punti di interesse) che utilizzo inconsapevolmente. Una azione di coaching e counseling in profondità deve quindi agire anche e soprattutto entro gli schemi mentali che le persone utilizzano, e non solo su competenze addestrative, come se le persone fossero automatizzabili nelle azioni e le braccia siano scollegate dalla mente.
Nessuna azione neotropica ha effetti consapevoli se non si viene in contatto con le ragioni profonde che muovono verso o via da un certo tropo.
Nel caso del genitore, sarà quindi importante capire quali sono i bisogni primari e i bisogni culturali che spingono il figlio verso un certo gruppo o un comportamento (es.: bisogno di indipendenza, di immagine, di autonomia, o di rivolta), e capire da dove nascono.
Per una formazione aziendale neotropica, sarà altrettanto importante capire in cosa le persone credono ora, cosa credono sia giusto e cosa credono sia sbagliato, cosa credono importante e cosa no, cosa osservano ora e cosa invece non osservano, tra i temi cui prestare attenzione.
Ogni comportamento ha un substrato psicologico e quindi investigarlo è essenziale. E non solo essenziale. Ricercare il proprio pieno potenziale è un dovere per ogni persona che abbia avuto in dono la vita.
Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: cercare sé stessi, consolidarsi in sé, procedere a tentativi per la propria via ovunque essa conduca.
Hermann Hesse, Demian, 1919
Il procedere per tentativi, se guidato da un buon coaching, ha in sé molte più probabilità di successo che non un incedere casuale e privo di guida.
Le azioni di Neotropia sono soprattutto operazioni psicologiche (Psyops), in quanto il riorientamento dell’azione (se non vuole avvalersi della pura coercizione) parte sempre da un riorientamento di valori, credenze, atteggiamenti, substrati, e quindi di ciò che viene prima dell’azione.
Lo stesso tipo di potere (direzionare verso o via da) può essere esercitato in azienda da un manager, quando egli porti le persone ad assumere nuovi angoli di osservazione sul proprio lavoro, o a modificare gli atteggiamenti, es.: più responsabilità individuale, o su come applica la leadership utilizzando il potere positivo (gratificazioni) e nel sanzionare i comportamenti che giudica scorretti (potere negativo).
In ciascuna di queste dinamiche, qualcuno (manager o genitore) applica un tropismo volontario, cerca di direzionare l’organismo verso un tropo o via da una certa condizione.
Un’azione di Neotropia implica sempre una qualche forma di valutazione di ciò che sia buono o cattivo, positivo o negativo, in relazione ai propri valori o credenze.
Non esistono Neotropie scollegate ai valori, per cui diventa indispensabile un outing (espressione aperta e chiara, prima di tutto verso sé stessi) di quali siano i valori di fondo che ispirano una o più operations.
Keywords e temi dell’articolo:
Coaching
Counseling
Confronto
Valori
Comportamento
Scelta
Evoluzione
Tendenza
Tropismo
Orientamento
Stimolazione
Spostamento
Potere
Potere positivo
Potere negativo
Costruire
Creare
Indirizzare
Arrestare
Inibire
Bloccare
Genitore
Azione
Competenze
Polarità
Direzione
Rimozione
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Schemi mentali
Opinioni
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Atteggiamenti
Principi morali
Cultura personale
Credenze culturali
Comportamenti
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Responsabilità
Sanzionare
Attenzione
Decisioni
Riorientamento
Valutazione
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